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Sport e Beneficienza, Insieme per Vincere

Calcio e beneficenza evento del 2014 la partita interreligiosa per la pace

Il mondo dello sport è pieno di glamour, fama, gloria e denaro, ma non solo. Dentro a tanti atleti si cela un cuore d’oro, un reale interesse per chi è svantaggiato e tanta energia per aiutare coloro che sono stati colpiti dalla sorte.

Il Natale si avvicina. In quest’atmosfera di festa e di aspettativa abbiamo deciso di dedicare questo articolo a uno degli aspetti più belli dello sport, la beneficenza, e agli atleti più attivi e impegnati socialmente nella missione di sfruttare i loro punti di forza per aiutare i meno fortunati. Sport e beneficenza, un incontro in cui le due parti vincono sempre.

Sfruttare la popolarità di una squadra o di un atleta per mettere in atto progetti di beneficenza è ormai una cosa estremamente diffusa in tutte le discipline sportive.
Indubbiamente l’attività di beneficenza legata al calcio, essendo questo lo sport più popolare e seguito al mondo, è particolarmente diffusa e coperta dai media. Il prestigio di cui godono i giocatori e le squadre di calcio sono un’ottima rampa di lancio per portare avanti progetti di beneficenza nei più svariati settori.

La beneficenza e il calcio: gli aspetti più tipici

Così come ci sono tantissime ottime cause da difendere ed aiutare, ci sono anche svariatissimi modi con cui nel calcio vengono raccolti i fondi da devolvere in opere benevole. Sia a livello di squadra che di singolo atleta, le possibilità sono veramente tante.

L’asta di beneficenza

Asta maglia Costacurta, scarpe Del Piero

Uno dei modi più conosciuti per raccogliere fondi a scopo benefico è organizzare aste di beneficenza in cui vengono messi in vendita al miglior acquirente oggetti o capi d’abbigliamento usati dai giocatori durante partite o eventi particolarmente importanti.

Che siano le scarpette di Alessandro del Piero utilizzate durante l’incontro Inter-Juve nell’ottobre del 2010 (prezzo iniziale 1€, vendute a 3.060€!), la maglia di Balotelli usata durante i Mondiali 2014 o palloni firmati dai giocatori di una squadra, tutto fa cassa, e a volte oltre le aspettative! Anche il vintage funziona. La maglia con ricamo speciale, indossata da Costacurta con il Milan nell’ultima partita da lui giocata nel 2007 è stata ultimamente acquistata per ben 2.105€.

Le partite per beneficenza

Le partite di beneficenza fra squadre importanti sono un altro metodo molto diffuso per raccogliere fondi da devolvere in opere di bene. Particolarmente popolari le sfide fra vecchie glorie di grandi club come l’incontro Real Madrid-Juve del 2013 i cui ricavati sono andati in favore della Croce Rossa spagnola.

Molto apprezzate e redditizie anche le Partite del Cuore in cui la Nazionale Italiana Cantanti incontra in eventi di calcio squadre composte da ex sportivi, artisti, personalità politiche e altri personaggi di riguardo. Nel 2013 la partita con il Team Campioni Ricerca ha attratto oltre 41.000 spettatori e sono stati raccolti ben 1.830.000€. Ancor più del 1.360.000€ raccolto in occasione della partita con il Telethon Team con i piloti della Ferrari.

Calcio e beneficenza – quando l’impegno è personale

Partite, aste, eventi speciali sono attività una tantum anche se in certi casi si svolgono annualmente come le Partite del Cuore. Accanto a queste manifestazioni, ci sono molti calciatori impegnati giornalmente e da anni in attività di beneficenza. Si tratta quasi sempre dei nomi più importanti, degli atleti più famosi che riescono, grazie al loro nome, a portare avanti grandi progetti spesso collaborando con organizzazioni internazionali e nazionali di grande portata. Vediamo insime il triumvirato che guida la classifica dei calciatori che spiccano per il loro impegno sociale.

Francesco Totti, il campione di beneficenza

Francesco Totti unico calciatore italiano ambasciatore del Unicef

Fra tutti, Francesco Totti è sicuramente uno dei nomi più in vista, se non il giocatore più attivo in questo campo. Un cuore d’oro e sensibile che da un ventennio trova sempre dove e come aiutare. Totti è l’unico calciatore italiano ad essere ambasciatore dell’Unicef - attività iniziata nel 2003, e testimonial di diverse campagne mondiali in favore dell’infanzia. Accanto a queste iniziative ufficiali di grande scala, Francesco Totti anche in privato son si ferma mai; a volte alla fine si viene a saperlo, ma molto rimane nascosto dagli occhi e le orecchie dei media. Se il suo primo pensiero è sempre per i bambini, i 240.000€ percepiti per i diritti di trasmissione dalla ripresa video del suo matrimonio con Ilary Blasi sono stati donati al canile romano di Porta Portese.

Fra le altre numerose attività vanno ricordate la Partita del Cuore nel 2008, l’evento Stars for Charity in favore dei terremotati dell’Abruzzo nel 2009 e il compenso ricevuto dalla vendita dei libri che ha scritto durante la sua carriera sempre destinato agli altri. Un CV benefico di tutto riguardo.

Alessandro del Piero, un altro cuore d’oro

Alessandro del Piero nel video della campagna contro omofobia 2014

È difficle stare ai ritmi di Totti, ma se c’è un calciatore italiano che ci prova e con successo è sicuramente Alessandro del Piero. Se le sue scarpette, come detto sopra, sono state da poco aggiudicate per 3.060€, nel 1998 la sua maglia n. 10 della Juventus era stata venduta a un’asta di beneficenza per 5.200.000 lire di allora. La cifra contribuì alla costruzione di una scuola e di una casa-famiglia per bambini abbandonati e ammalati di AIDS.
Un impegno di vecchia data anche per del Piero, dunque, che durante gli anni si è impegnato a sostenere economicamente la ricerca sul cancro e ha partecipato ad eventi sportivi dove i fondi raccolti sono stati devoluti in favore della ricerca medica di diverse malattie. L’impegno sociale di del Piero esula dai confini nazionali: ha infatti partecipato al progetto di solidarietà per il Giappone e le vittime del tsunami del 2011.

L’ultima attività d’impegno sociale l’ha visto partecipare alla campagna contro l’omofobia “If you can play, you can play” assieme a tanti altri grandi atleti del momento. L’iniziativa era stata promossa dal comitato organizzativo della Bingham Cup Sydney 2014.

Javier Zanetti: quando l’impegno sociale è internazionale

Javier Zanetti riceve il premio i piedi buoni del calcio

Nonostante Zanetti si sia ritirato dal calcio il 18 maggio 2014, parlare di calcio e beneficenza senza parlare di Javier Zanetti non ha senso. Dal 1995 fa parte della famiglia dell’Inter, e li, nel lontano 1995, Giusebbe Bergomi l’aveva “arruolato” in un progetto di beneficenza con obiettivo di costruire abitazioni per ragazzi disagiati.

La fondazione pupi di Javier Zanetti

Quest’esperienza l’ha portato a creare la propria fondazione benefica, la Fundación P.U.P.I. che si occupa di sostenere economicamente i bambini delle famiglie più disagiate nella zona della capitale argentina Buenos Aires. L’associazione non solo si occupa dei bisogni fisici dei bambini e delle loro famiglie, ma si preoccupa della loro integrazione nella società e collabora con alcune aziende per insegnare ai giovani un mestiere. Per quest’attività gli venne assegnato nel 2012 il premio "I piedi buoni del calcio - Lo sportivo esemplare".

I bambini sono da sempre al centro dell’attenzione di Zanetti che in Italia, assieme a Esteban Cambiasso, è attivo nell’associazione I Leoni di Potrero. Oltre all’attività in favore dei giovani, con Alessandro del Piero ha partecipato nel 2011 all’iniziativa il gol per l’AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Il calcio internazionale per la pace

Non si può terminare un articolo che tratta l’argomento delllo sport e dell’impegno sociale senza parlare di uno degli avvenimenti più importanti del 2014. Un’iniziativa lanciata da Papa Francesco e Javier Zanetti che ha riunito tanti giocatori fra i più grandi nomi del calcio attuale e passato per “La partita interreligiosa per la pace” tenutasi all’Olimpico di Roma il 1/9/2014. Per la partita sono sfilati in campo, oltre ad Alessandro del Piero, Maradona, Trezeguet, Baggio, Pirlo, Buffon, Icardi, Shevchenko,  Nainggolan, Iturbe e la lista è lunghissima...

Zanetti Del Piero e Baggio alla partita interreligiosa per la pace

L’elenco delle attività benefiche dei calciatori e delle squadre di calcio italiane e internazionali è infinita. Si potrebbe scrivere un romanzo, se non un’intera enciclopedia, su uno degli aspetti più belli dello sport in generale e del calcio in particolare. Noi ci fermiamo qui augurando un buon Natale e un felice 2015 ricco d’impegno sociale e opere di bene!

 

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