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Pirlo e il Milan: I 10 Momenti più Forti

Andrea Pirlo e il Milan, ritorno al passato

Oggi, i pronostici di Serie A non danno certo il Milan come vincitore; ma per fortuna i fan si possono ancora ricordare dei momenti epici vissuti dalla squadra in un passato non ancora troppo lontano. Un passato sotto il nome di Andrea Pirlo.


Andrea Pirlo e il Milan, un amore passionale fatto di calcio e successi, un feeling durato oltre una decade e coronato da un dominio in campo nazionale e internazionale. La carriera nel Milan lo vede impegnato per un decennio, dal 2001, all'estate del 2011, quando Pirlo non rinnova il contratto con i rossoneri e passa alla Juventus.


Col club milanese, il giocatore bresciano, ha vinto due Champions League (2003 e 2007), due scudetti (2003/04 e 2010/11), un Mondiale per Club (2007), una Coppa Italia, due Supercoppe Europee e una Supercoppa Italiana, giocando 401 partite e segnando 41 reti. I tifosi milanisti ricordano bene quel 2001 quando fu acquistato da Silvio Berlusconi per 35 miliardi di lire.


Carlo Ancelotti, allora allenatore del Milan, trova la posizione ideale del calciatore, spostandolo dall’attacco al vertice basso del centrocampo, consacrandolo come uno dei migliori registi del nuovo millennio: nel giro di pochi mesi Andrea, divenne un centrocampista meraviglioso e unico, uno dei migliori playmaker di tutta la storia del calcio, ruolo che ha continuato a ricoprire con successo anche in Nazionale.


Andiamo a vedere i 10 momenti più importanti che hanno caratterizzato la carriera di Pirlo nel Milan.


Il primo gol di Pirlo con la maglia rossonera

I 10 momenti più memorabili di Andrea Pirlo al Milan - GazzaBet

Il 30 Marzo 2002 Andrea Pirlo realizza su calcio di punizione il suo primo gol con la maglia del Milan. Una punizione dolcissima, che ricorda nei gesti quella siglata da Maradona contro la Juventus, che vale il 3 a 1 finale contro il Parma. Pirlo esulta innalzando al cielo la maglia rossonera sotto la Fossa dei Leoni.

La prima Champions League non si scorda mai

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Stagione 2002-2003: Pirlo vince la Coppa Italia, e il trofeo più ambito, la Champions League contro la Juventus. Pirlo è uno dei protagonisti assoluti della cavalcata del Milan in Europa, le sue geometrie da brasiliano hanno illuminato il gioco di Ancelotti fino all’apoteosi di Manchester. Il ct brasiliano Parreira lo consacra: “In questa posizione, è lo Zico davanti alla difesa”.

La prima Supercoppa Europea

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29 agosto 2003, Stadio Louis II di Monaco. Il Milan campione d’Europa in carica affronta il Porto nella finale della Supercoppa Europea. Ancora una volta Andrea Pirlo è autore di una prestazione sontuoso e insieme a Sheva trascina la squadra di Ancelotti al successo.

La notte maledetta di Tokio

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14 Dicembre 2003, Tokio. Il Milan di Ancelotti affronta il Boca Juniors, campione del Sudamerica, nella finale di Coppa Intercontinentale. Una gara maledetta che vede i rossoneri soccombere solo alla roulette dei rigori. Non è la notte di Andrea Pirlo che sbaglia durante la sfida due rigori decisivi. Si rifarà in futuro.

Il primo scudetto al Milan

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La stagione 2003-2004 si chiude comunque con un grande successo: la vittoria del primo campionato con la maglia del Milan. Pirlo chiude la stagione con ben 44 presenze e otto gol e il suo contributo da leader si rivela decisivo per la conquista del 17esimo scudetto nella storia del Diavolo

Il dramma di Istanbul

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25 Maggio 2005, Milan e Liverpool si affrontano ad Istanbul nella finale di Champions League. I rossoneri chiudono il primo tempo sul 3-0. Negli spogliatoi c’è già aria di festa, ma nella ripresa avviene l’impensabile. I Reds di Gerrard rimontano e poi vincono ai rigori grazie ai miracoli di Dudek. Ancora una volta, dal dischetto, il regista bresciano non sarà abbastanza freddo. Quella notte non verrà mai dimenticata dal talento bresciano.

La vendetta: per la seconda volta sul tetto d’Europa

I 10 momenti più memorabili di Andrea Pirlo al Milan - GazzaBet

23 Maggio 2007, Atene è una bolgia per il remake della finale Milan-Liverpool. Questa volta Pirlo e compagni non sbagliano e si vendicano dell’amara sconfitta di due anni fa. Il genio bresciano firma su punizione l’assist per Filippo Inzaghi che vale il vantaggio rossonero sugli inglesi.

La seconda Supercoppa Europea

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31 Agosto 2007, il Milan affronta il Siviglia nella finale di Supercoppa Europea, a tre giorni dalla morte del calciatore andaluso Antonio Puerta. Pirlo è ancora il protagonista assoluto della vittoria grazie ad una prestazione sontuosa e al dominio assoluto del centrocampo.

La prima Coppa del Mondo per Club

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C’era la voglia di eliminare la prima sconfitta contro il Boca Juniors in finale della Coppa Intercontinentale del 2003. Questa volta i rossoneri al Nissan Stadium di Yokohama demoliscono i campioni della Libertadores 2007 con un perentorio 4 a 2. Pirlo dipinge geometrie per tutta la gara e gli scatenati Kakà e Inzaghi mettono la parole fine ad una finale senza storia.

L’ultimo scudetto con il Milan

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Lo scudetto del Milan arriva ben sette anni dopo l'ultimo del 2004. Pirlo chiude la sua straordinaria avventura in rossonero contribuendo alla vittoria in volata del Tricolore ai danni dell’Inter di Leonardo. Dopo la festa scudetto annuncia il suo passaggio alla Juventus dichiarando: "Ho trascorso dieci anni splendidi qui, la mia avventura nel Milan è stata straordinaria" La carriera di Pirlo al Milan potrebbe rappresentare la sceneggiatura di un film hollywoodiano dal titolo ‘Il Maestro’. Il talento bresciano è riuscito ad esplodere grazie alla lungimiranza di Adriano Galliani, che lo ha prelevato dai cugini dell’Inter, e alla sapienza tattica di Carletto Ancelotti.


Il tecnico di Reggiolo ha trasformato il brutto anatroccolo dell’Inter in un cigno, individuando la posizione più idonea per sprigionare tutta quella genialità calcistica che Pirlo conservava nel suo Dna. L’epopea rossonera ha visto tanti trionfi in campo nazionale e internazionale e alcune delusioni, come quella maledetta notte di Istanbul. Andrea aveva pensato perfino di appendere gli scarpini al chiodo dopo quella traumatica sconfitta, ma quella voglia di riemergere che lo contraddistingue gli ha permesso di rialzarsi e trascinare il Milan alla conquista di tutti i principali trofei disponibili.


Andrea Pirlo sarà per sempre un’icona del Milan, indipendentemente dal fatto che nella sua carriera ha indossato anche altre casacche. La storia del Milan di Ancelotti non sarebbe stata la stessa senza la sua genialità calcistica.

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